Lago di Viverone con le colline moreniche della Serra e le Alpi innevate sullo sfondo, in una giornata limpida
Lago di Viverone e la Serra — foto: Walty1971 · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Guardando una cartina del Canavese si nota subito una forma insolita: una grande conca a ferro di cavallo, aperta verso la pianura, con al centro Ivrea. E' l'Anfiteatro Morenico di Ivrea, il paesaggio in cui si trova anche Montalto Dora. Colline, laghi, massi isolati nei campi e la lunghissima Serra non sono un caso: sono l'eredita' di un ghiacciaio che per centinaia di migliaia di anni e' sceso dalla Valle d'Aosta.

Come si e' formato

Durante le glaciazioni del Pleistocene, il ghiacciaio Balteo scendeva lungo la valle della Dora Baltea fino allo sbocco in pianura. Avanzando, spingeva e trasportava enormi quantita' di detriti; quando si ritirava, li abbandonava ai suoi margini, formando le morene, cioe' cordoni di rocce, sabbia e ghiaia. Ogni avanzata ha lasciato una cerchia: i geologi ne distinguono tre principali, la piu' antica delle quali risale a oltre un milione e mezzo di anni fa, la piu' recente a circa 130.000 anni fa.

Il risultato e' un anfiteatro di oltre 500 chilometri quadrati, considerato tra i meglio conservati al mondo nel suo genere; in Italia, per dimensioni, e' secondo solo a quello del lago di Garda. La Provincia di Torino lo ha riconosciuto come geosito, e un ecomuseo riunisce i comuni della zona per raccontarne la storia.

La Serra d'Ivrea, una linea quasi perfetta

Il lato orientale dell'anfiteatro e' chiuso dalla Serra d'Ivrea, la morena laterale sinistra del ghiacciaio, ritenuta la piu' grande formazione di questo tipo in Europa. Parte dalle pendici del Mombarone e corre verso sud-est quasi in linea retta per circa 20 chilometri, come un lungo crinale boscoso. Nella zona di Andrate il dislivello rispetto alla pianura interna arriva a circa 600 metri, mentre verso Zimone si abbassa a circa 250.

Oggi la Serra e' coperta di boschi di castagni, querce e betulle, attraversati da sentieri e strade panoramiche. Vista da lontano, ad esempio dalla pianura o dal lago di Viverone, la sua linea regolare e' uno dei profili piu' riconoscibili del Piemonte.

I laghi morenici

Quando il ghiacciaio si e' ritirato, nelle conche tra le morene e nelle rocce levigate dal ghiaccio si sono formati diversi laghi. I due piu' grandi, Viverone e Candia, sono intermorenici, cioe' racchiusi tra le colline di detriti; il lago di Viverone e' il terzo specchio d'acqua del Piemonte per superficie. Il lago di Candia, piu' piccolo, e' tutelato come parco naturale per la ricchezza di canneti e uccelli acquatici.

I laghi piu' vicini a Montalto Dora sono invece di erosione glaciale: Sirio, Pistono, Nero, San Michele e Campagna. Dal 2024 sono tutelati dal Parco naturale dei Cinque Laghi d'Ivrea, istituito dalla Regione Piemonte, che comprende i territori di Ivrea, Borgofranco d'Ivrea, Cascinette d'Ivrea, Montalto Dora e Chiaverano.

  • Intermorenici: Viverone e Candia.
  • Di erosione glaciale: Sirio, Pistono, Nero, San Michele, Campagna.

Le terre ballerine di Montalto Dora

Tra il lago Pistono e il lago Sirio, nel territorio di Montalto Dora, c'e' uno dei luoghi piu' curiosi dell'anfiteatro. Qui si trovava il piccolo lago Coniglio, prosciugato alla fine dell'Ottocento per estrarne la torba da usare come combustibile. I sedimenti vegetali rimasti hanno formato uno strato spugnoso che galleggia su un velo d'acqua: camminando, e soprattutto saltando, il terreno ondeggia e gli alberi vicini oscillano. Per questo la zona e' chiamata terre ballerine.

A pochi minuti a piedi si trova il Parco Archeologico del Lago Pistono, dedicato agli insediamenti del Neolitico, con la ricostruzione di una capanna. Per orari e visite guidate fate riferimento ai canali ufficiali del Comune di Montalto Dora.

Come visitarlo. Il modo migliore per capire l'anfiteatro e' combinare un punto panoramico e una passeggiata: guardate la Serra dal lago di Viverone, poi esplorate a piedi il Parco dei Cinque Laghi e le terre ballerine partendo da Montalto Dora, con scarpe adatte al fango.

Soggiornare a Casa Marche significa dormire proprio dentro questo paesaggio, in una zona collinare e boschiva da cui i sentieri dei laghi partono a piedi. Basta uscire di casa per camminare su terre modellate dal ghiaccio, con il castello di Montalto Dora che veglia sul lago Pistono.

Dormire dentro l'anfiteatro

Casa Marche e' a Montalto Dora, in zona collinare e boschiva, a due passi dal Parco dei Cinque Laghi: una base per esplorare l'anfiteatro a piedi.